Storia dell'Arte

Si pensa comunemente che l’Italia sia beneficiata della più alta concentrazione di opere d’arte al mondo. Tuttavia, se esiste una oggettiva specificità del nostro patrimonio artistico essa si riconosce piuttosto nel concetto di “museo diffuso”, ovvero nella distribuzione capillare di edifici, monumenti, statue, dipinti, manufatti e musei di notevole pregio artistico e culturale su tutto il territorio, non solo nelle grandi “città d’arte” ma anche in centri minori o piccoli borghi. E’ a partire dalla consapevolezza di questo unicum che, fin dalle sue origini, il Liceo San Raffaele ha avvertito la necessità di arricchire il curricolo degli studenti introducendo già a partire dal primo anno l’insegnamento della Storia dell’arte.

Scriveva un grande storico dell’arte, sir Ernst Gombrich, che noi conosciamo veramente quando riconosciamo: seguendo il filo di questa suggestione, l’insegnamento della Storia dell’arte nel nostro Liceo si propone essenzialmente l’obiettivo di tracciare un percorso di avvicinamento alle opere e ai loro autori percorrendo una linea formativa e didattica che risulti il più possibile chiara, efficace e coinvolgente, in modo da suscitare un gusto, un interesse che porti gli studenti a conoscere e a riconoscere. Questo percorso di progressivo ampliamento delle conoscenze mira a sviluppare gradualmente la capacità di analizzare e commentare le immagini utilizzando il lessico specifico della disciplina, ma anche di comprendere il rapporto tra lo stile di un’opera e le sue finalità espressive, collocando autori, opere e movimenti artistici nel loro contesto storico-culturale di riferimento, per poter quindi essere in grado di cogliere nessi, affinità e differenze di linguaggio tra autori e opere di una stessa epoca o di epoche diverse. Se l’esperienza estetica è infatti un evento che scaturisce, in origine, dalla semplice relazione tra una soggettività e un oggetto estetico, è tuttavia necessario, se si vuole trasformare tale esperienza in una effettiva forma di arricchimento, intensificazione e ampliamento dell’esperienza comune, oltrepassare il limite di un godimento esclusivamente fondato sul puro senso del “guardare”, per imparare invece a “vedere”.

Il metodo impiegato nella trattazione degli argomenti è perlopiù quello della lezione frontale e dell’ascolto critico, in cui la ricostruzione dei percorsi biografici e degli itinerari storico-artistici, l’analisi e il commento delle opere si avvalgono dei moderni strumenti di riproduzione audiovisiva, in modo da sottolineare la centralità dell’opera e favorire una più agevole comprensione e assimilazione dei contenuti.