Storia e Geografia

Il passato non è del tutto alle nostre spalle, in realtà ci circonda ogni giorno, in ogni luogo. Le città in cui abitiamo sono il frutto di stratificazioni architettoniche, per cui sono affiancati nella stessa via palazzi dell’epoca medievale accanto a chiese del Rinascimento e a edifici contemporanei. Noi stessi conteniamo la storia: il nostro codice genetico raccoglie il patrimonio biologico che si è prodotto nell’arco di molti anni nel DNA dei nostri avi. Tra noi e Giulio Cesare si possono contare al massimo una sessantina di antenati; in fondo non siamo così lontani da lui.

La parola historía in greco significava originariamente «ricerca». Questo è il compito degli allievi: cercare nel passato le cause, le origini del nostro presente. Di conseguenza, studiare la storia non significa recepire supinamente i contenuti di un manuale, bensì apprendere innanzitutto i meccanismi di ricerca tipici del lavoro dello storico. Gli studenti sono sollecitati a porsi delle domande che consentano loro di risalire sempre più indietro nella ricerca della causa e sempre più in avanti per scoprire le conseguenze future di un dato evento, con la consapevolezza che, come gli atti dei nostri antenati hanno determinato il nostro presente, così le nostre azioni possono fare altrettanto con le generazioni future. Risulta dunque indispensabile a questo fine affrontare, oltre alla «Grande Storia», anche quella minuta degli uomini senza nome, della loro quotidianità e dei loro usi e costumi.

La geografia, a sua volta, diviene un’opportunità preziosa per concentrare l’attenzione dello studente sulle problematiche attuali, sulle soluzioni che alcuni uomini hanno concepito e sugli errori che altri hanno commesso. Inoltre ci offre l’occasione di apprendere la connessione tra territorio e sviluppo: è stupefacente scoprire quanto profondamente le risorse geo-climatiche condizionino l’evoluzione di una civiltà piuttosto che di un’altra, chiarendo ad esempio i motivi per cui fu l’Europa a scoprire e colonizzare l’America e non viceversa.

Come afferma l’antropologo Ralph Linton, è grazie alla storia e alla geografia che scopriamo ad esempio che radersi la barba è un gesto introdotto dai Sumeri o che il vetro delle nostre finestre è stato creato dagli antichi Egizi. Qualsiasi piccola azione banale del nostro quotidiano è il frutto di un viaggio, appassionante e pieno di curiosità, attraverso il pianeta e il tempo.